Comunicare vuol dire scambiare informazioni, sensazioni, messaggi, desideri, timori con persone esterne a noi. Significa quindi entrare in relazione e non semplicemente informare.
La comunicazione, oltre che uno strumento fondamentale per relazionarci con il mondo esterno, è soprattutto un’arte.

Le parole creano e hanno il potere straordinario di cambiare la realtà e di modificare il nostro pensiero. Ci sono momenti, e circostanze della vita, in cui le parole riescono a diventare pesanti e taglienti o, al contrario, non lasciare alcuna traccia dove invece sarebbe stato necessario. In altre situazioni le parole salvano, consolano, coccolano, scaricano tensioni.
Senza rendercene conto noi comunichiamo anche attraverso il silenzio, gli sguardi, gli atteggiamenti non verbali, o determinate posizioni del volto. Questi sono tutti aspetti che parlano per noi.
La prima regola per comunicare bene è mettere il corpo comodo.
Se il corpo è teso anche la mente è tesa. Una comunicazione consapevole non può che nascere da un corpo rilassato, privo di tensioni e libero da blocchi e contratture.
La comunicazione, per andare a segno, deve sempre orientarsi nel presente.
Ancorandoci troppo al passato o proiettandoci nel futuro ci esponiamo al rischio di scivolare in atteggiamenti da depressi (“i giochi sono già stati fatti”, “non si può più fare nulla”) o di diventare ansiosi (“E se poi non andrà come spero?”).
Dobbiamo essere consapevoli dell’utilità del silenzio e delle pause.
Nella vita di tutti i giorni noi parliamo tanto e spesso in modo casuale e inutile giusto per dire qualcosa e riempire un silenzio che ci fa paura con frasi banali. Infatti, quando non riusciamo a scambiare qualche parola con chi ci sta di fronte, veniamo assaliti dall’ansia e cerchiamo di rimediare dicendo qualunque cosa.
Dobbiamo invece essere consapevoli dell’utilità del silenzio e delle pause. All’interno di una conversazione non sono da considerarsi perdite di tempo ma momenti fondamentali in cui ci diamo la possibilità di fermarci, raccogliere le idee e diventare consapevoli di quello che stiamo per dire.
La comunicazione efficace non è un “Botta e risposta”.
Gli intervalli contano più delle parole e ci evitano spesso di dare risposte sbagliate. Alleniamoci a rispondere solo dopo aver ricreato in noi il silenzio. Comunicare bene è un atto di fondamentale importanza per il nostro benessere e deve essere compiuto in maniera consapevole tenendo conto che noi diventiamo le parole che pronunciamo, quelle che abbiamo ascoltato e che continuiamo ad ascoltare.




























